| IL SURF
- LE ORIGINI ED ALCUNI CENNI STORICI
Il surf ha origini antichissime che si perdono nella notte dei
tempi; nato con ogni probabilità in Polinesia, alcuni testi
storici narrano di antichi re hawaiani che si contendevano il
dominio sulle loro terre sfidandosi sulle onde, utilizzando imbarcazioni
che ricavavano da legno leggero ed alle quali davano forma lunga
ed affusolata.
Mark Twain, nel suo libro "Roughing It", del 1866, anno
della sua prima visita alle Hawaii, narra di aver provato questo
nuovo passatempo così "stravagante ed eccitante".
Comunque il padre del surf viene unanimemente considerato Duke
Paoa Kahanamoku, campione di nuoto incomparabile, e legato ad
episodi che hanno il sapore della predestinazione come la famosa
onda di maremoto (Tsunami) attesa per decine di minuti al largo
di Waikiki e cavalcata per una distanza ancora imbattuta.
Egli, nel 1915, fu invitato dalla Federazione Australiana di nuoto
e, oltre alle sue prestazioni di assoluto valore in piscina e
nell'oceano, volle dare una dimostrazione anche in quel continente,
di cosa fosse questo nuovo sport e si costruì una tavola
direttamente sul posto, col fondo concavo, anziché convesso,
per surfare meglio le onde australiane.
Da allora in poi l'Australia diventerà una terra di grandi
surfisti.
Nel 1940 il surf subì un cambiamento di stile perché
l'applicazione di una pinna sulla chiglia nella parte di poppa,
permetterà all'atleta le prime evoluzioni e quindi, oltre
che dare soddisfazione a chi lo pratica, diventerà uno
sport piacevole a guardarsi e fortemente spettacolare.
Cominciarono a nascere i primi Surf Club e le prime competizioni,
i primi costruttori di tavole (si comincia a sostituire l'interno
della tavola con polistirolo per renderla più leggera,
si cominciano ad usare le prime resine).
Il vero boom di questo sport comunque comincia negli anni Sessanta
e continua anche oggi la sua espansione in misura esponenziale,
appassionando persone di ogni età ma soprattutto giovani.
LE ONDE
Ci sono diversi tipi di onde e variano
a seconda del fondale, della marea, della direzione
della mareggiata e del vento.
Le onde, come si sa, sono generate dallo spostamento
di masse d'acqua, provocato dai venti, che spinte
verso la costa provocano una drastica riduzione dell'altezza
del fondale. Le onde che arrivano da molto lontano
sono le migliori perché durante il tragitto
percorso hanno modo di assestarsi e diventare più
omogenee.
Le onde più ambite dai surfisti si trovano
nell'Oceano Pacifico (Hawai, California, Messico),
nell'Oceano Indiano (Australia, Sud Africa), non male
sono quelle dell'Oceano Atlantico (Francia, Spagna,
Portogallo, Canarie).
Un caso a parte è costituito dal nostro Mediterraneo
che essendo un mare di dimensioni ridotte e chiuso,
ha delle condizioni di mare agitato particolari con
onde di brutta forma e forti correnti. Il Surf da
noi non è praticabile tutto l'anno ma mediamente
soltanto per:
190 giorni - coste del Tirreno
150 giorni - coste dell'Adriatico
250 giorni - coste Sarde.
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LE GARE
Le gare si svolgono nel seguente modo:
- Tutti i partecipanti vengono divisi in batterie tramite
sorteggio.
- Le batterie sono solitamente composte da quattro partecipanti.
- Nelle gare più prestigiose le batterie sono composte
da due atleti soltanto, perché i giudici possano
osservare meglio la prestazione di ciascuno.
- Il tempo di durata di ciascuna batteria varia dai 15 ai
20 minuti. Per alcune gare particolari anche più
di 20.
- Ogni atleta ha a disposizione una massimo di 10 onde da
poter surfare.
- I migliori quattro punteggi (essi vengono attribuiti da
una giuria) di ciascun atleta vengono sommati ed i primi
due passano al turno successivo e così via, siano
ad arrivare alla finale dallo svolgimento della quale verrà
fuori il vincitore.
La giuria è composta da giudici che valutano la
difficoltà delle manovre scelte dall'atleta, la precisione
nella esecuzione delle stesse, lo stile ecc. per ciascuna
onda surfata attribuendo un punteggio.
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Dove e come si svolgono le principali gare nel mondo?
Esistono nel mondo diversi circuiti (Australia, California
ecc.) attraverso i quali vengono selezionati i concorrenti
più forti, che entrano poi a far parte di una
ristretta cerchia mondiale, composta da circa 50 elementi.
Essi compiono un tour toccando le più belle
spiagge del mondo. E' in realtà una grandissima
festa itinerante che si conclude alle Hawai con la
gara più prestigiosa che ci sia: IL PIPE -
MASTER.
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In Italia il nostro campionato nazionale è
articolato su quattro gare per regione; gli atleti con i migliori
piazzamenti andranno a disputare la finale nazionale in una
gara unica; alla stessa parteciperanno anche i primi dieci
della classifica dell'anno precedente.
In Italia esiste una federazione riconosciuta dal CONI che
è ancora troppo giovane e quindi non ha ancora una
organizzazione chiara e ben definita.
Fondamentale è, come in ogni sport, una preparazione
atletica specifica.
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L'ATTREZZATURA
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Longboard
Il longboard è una tavola lunga 9 piedi
e più, particolarmente indicata per le onde
piccole e poco potenti quindi adatta quasi sempre
alle condizioni tipiche del nostro mare.
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Shortboard
Lo shortboard è una tavola lunga circa 6 piedi
ed è più adatta a onde di discreta potenza
e misura ed è quindi utilizzabile nel nostro
mare solo in particolari condizioni.
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Muta
Le mute sono tutte di neoprene, attillatissime, poichè
vengono usate per proteggersi dal freddo, dall’aria
e dall’acqua. Esse possono essere di diversi spessori
e tipologie; nei nostri mari, a seconda delle stagioni
che si affrontano, possono essere:
1. Invernale (spessore di 4 mm, gamba lunga, manica
lunga).
2. Primaverile (spessore di 3-2 mm, gamba lunga, manica
lunga).
3. Estiva (spessore di 2 mm, gamba corta, manica corta).
In piena estate è possibile surfare anche
solo in pantaloncini, ma è comunque consigliabile
l’uso di una maglietta di licra per proteggersi
dai raggi solari e dalle abrasioni.
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Calzari e
Guanti
I calzari sono usati per proteggersi i piedi dal freddo
o, in alcuni casi, da rocce taglienti. Per la nostra
zona sono consigliati solo nei mesi più freddi
mentre i guanti sono necessari solo in situazioni particolari
di freddo intenso.
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Laccetti
I laccetti sono dispositivi che superano la lunghezza
della tavola di 10 cm. Hanno diverso spessore e resistenza
a seconda delle condizioni del mare e uniscono la caviglia
del surfista alla tavola.
In questo modo svolgono una doppia funzione:
1. mantengono la tavola, in qualunque situazione, a
breve distanza, evitando inutili sprechi di energia
per il suo recupero;
2. svolgono una funzione di sicurezza nei confronti
dei bagnanti che si trovano nelle vicinanze.
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